RUMORI DIVERTENTI: ONOMATOPEE

Salve a tutti carissimi! Oggi sono qui per parlarvi di un argomento curioso e affascinante: le ONOMATOPEE. Già il nome è tutto un programma! 😀

Le onomatopee sono rumori o suoni riprodotti sotto forma di parole molto brevi, come per esempio le esclamazioni, i versi degli animali, gli stati d’animo dell’uomo, i suoni della natura, i rumori di oggetti o azioni.
Esse vengono utilizzate soprattutto nei FUMETTI quando si vogliono riprodurre i rumori che si presentano in una scena.

Prima della diffusione dei fumetti e dei cartoni animati in televisione c’è da ricordare che le onomatopee più diffuse e studiate erano quelle che imitavano i versi degli animali (bau per il cane, miao per il gatto, chicchirichì per il gallo e via dicendo).
Erano anche molto usate onomatopee che ricordavano suoni di oggetti o azioni come TIC TAC, DIN DON, BRR, PLIN, CRAC.

Oggi invece troviamo molto spesso uno stretto collegamento tra le onomatopee e i vocaboli della lingua inglese che indicano le azioni o i fenomeni che producono l’evento sonoro. Questo perché sono parole che derivano da verbi inglesi e riportate nella lingua dei fumetti e poi diventate di uso comune. Per spiegare meglio quest’ultima affermazione forse è meglio usare qualche esempio: onomatopee come GULP, BANG o SIGH derivano appunto da verbi inglesi (“to gulp” significa inghiottire, “to bang” invece esplodere ed infine “to sigh” che vuol dire sospirare).

Nei fumetti le onomatopee danno un insostituibile apporto sonoro alle immagini, sono scritte con particolari segni grafici che danno l’idea della velocità e della forza: sono detti SEGNI FONOSIMBOLICI o “DISEGNI SONORI”.
I suoni di maggior intensità vengono disegnati con caratteri di grandi dimensioni e sono molto marcati, mentre per quelli deboli viene usata una grafia più piccola.

L’onomatopea è stata apprezzata anche da tanti artisti e poeti che ne hanno fatto uso nei loro scritti, solo per citarne alcuni: D’Annunzio, Pascoli, Montale, Ungaretti e Dante.

Poter scrivere i suoni è veramente magnifico, ti da la possibilità di racchiudere le voci del mondo dentro le parole, potendole poi replicare quando vuoi!

Per oggi è tutto ragazzi! Ma se volete approfondire l’argomento non esitate a chiedere.
Alla prossima.